L’impianto è stato oggetto di un recente ampliamento conclusosi a fine 2010. L’ampliamento impiantistico, autorizzato con atto n. 40 del 4 novembre 2008, rilasciato previo parere positivo di verifica di assoggettabilità, ha riguardato profondamente l’intero processo impiantistico e la tecnologia utilizzata portando la potenzialità dell’impianto dalle vecchie 40.000 ton/anno alle attuali 95.600 ton/anno con possibilità di accettare oltre 60 tipologie di rifiuti liquidi.

Nella valutazione delle tecnologie di processo sono state attentamente ed adeguatamente considerati i criteri scelti in conformità al D. Lgs. 59/05 in riferimento alle migliori tecnologie disponibili. La soluzione  di adeguamento e  potenziamento realizzata rappresenta una continuità di esercizio rispetto alla configurazione precedente.
Il ciclo tecnologico di trattamento è costituito da apposite sezioni impiantistiche al fine di consentire le più corrette condizioni operative ed i migliori rendimenti dei trattamenti effettuati sui rifiuti liquidi in ingresso e precisamente:

  • Ricezione e pretrattamento
  • Stoccaggio iniziale e stoccaggio intermedio
  • Reattori polifunzionali (n. 3) chimico-fisici
  • Strippaggio/Assorbimento ammoniaca con aria in circuito chiuso
  • Filtrazione e finissaggio
  • Stoccaggio reagenti chimici e sottoprodotti
  • Disidratazione fanghi
  • Utilities e Servizi (sistema di pesatura e laboratorio)


Le linee guida che contraddistinguono la piattaforma polifunzionale hanno le seguenti caratteristiche principali:

  • le operazioni attinenti alla gestione e trattamento dei rifiuti, con particolare riferimento alle operazioni di conferimento e ricezione negli stoccaggi, sono eseguite senza contatto diretto con l’atmosfera;
  • tutta la superficie dell’area impiantistica, indipendentemente dall’attività svolta (scarico, carico, trattamento etc..) è completamente impermeabilizzata ed interamente realizzata fuori terra per l’immediata ispezionabilità e controllo per la migliore garanzia di tutela dall’inquinamento del suolo e della falda. I collegamenti idraulici ed elettrici tra i vari comparti impiantistici sono realizzati su apposito rack consentendo così i più sicuri livelli di monitoraggio e garantendo inoltre le più affidabili condizioni di intervento manutentivo;
  • nelle aree impiantistiche tutte le acque meteoriche, di eventuale sversamento e di lavaggio sono raccolte tramite opportuni sistemi di drenaggio e pozzetti di rilancio ed accumulate e inviate ad idoneo trattamento nell’impianto stesso, prima dello scarico;
  • sono adottate tecnologie che favoriscano il riutilizzo ed il recupero delle materie prime contenute nei rifiuti, il risparmio energetico e la razionalizzazione delle risorse come lo strippaggio/assorbimento dell’ammoniaca in ciclo chiuso che consente il recupero del solfato di ammonio come ammendante in agricoltura;
  • agli smaltimenti definitivi sono avviati solo quei rifiuti che per caratteristiche chimico-fisiche non potranno in termini economici e di sicurezza essere riutilizzati in cicli secondari;
  • le emissioni sono captate ed opportunamente trattate per essere contenute nei limiti di legge.


I rendimenti di rimozione degli inquinanti sono andati via via aumentando raggiungendo livelli soddisfacenti; da segnalare soprattutto i rendimenti di rimozione dell’ammoniaca nella sezione di strippaggio/assorbimento che dopo la messa a punto si sono sempre attestati sopra al 90% tanto che l’emissione di azoto totale è andato continuamente a decrescere mantenendosi sempre notevolmente al di sotto del limite autorizzato.

I numeri della piattaforma:

  • potenzialità di trattamento: 120.000 ton/anno;
  • quantitativo rifiuti in ingresso autorizzati: 95.600 ton/anno
  • capacità di stoccaggio iniziale: 700 mc
  • capacità di stoccaggio intermedio: 150 mc
  • portata di trattamento strippaggio-assorbimento: 6,5 mc/h in continuo
  • tipologia rifiuti trattati: non pericolosi

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