La piattaforma di Poggibonsi è stata oggetto nel corso del 2011 di un importante intervento di ampliamento/adeguamento.
L’ampliamento/adeguamento è stato autorizzato in seguito alla richiesta avanzata da Acque Industriali di una modifica non sostanziale all’Autorizzazione Integrata Ambientale n. 1361 del 30/10/2007, con la presentazione del progetto definitivo redatto dai tecnici interni alla società e formalizzato con l’atto n.1497 del 26/10/2010. L’intervento ha previsto la sostituzione del sistema di disidratazione dei fanghi precedente (nastropressa) con una centrifuga e sistema di preparazione/dosaggio polielettrolita, il tutto coperto da tettoia metallica.

Per maggiore garanzia sull’efficienza depurativa, è stato poi installato una sezione di filtrazione finale, costituita da due filtri a quarzite funzionanti in parallelo, da due filtri a carbone attivi in serie e due a resine selettive.
Allo stesso tempo sono stati completati tanti piccoli interventi di sistemazione generale dell’impianto come il nuovo drenaggio del letto di essiccamento, sostituzione dei chiusisi delle vasche in cemento armato, nuovo locale accettazione e sostituzione della copertura della tettoia esistente.
Contestualmente in fase autorizzativa è stata richiesta ed ottenuta l’integrazione di alcuni codici CER compatibili con il ciclo di trattamento dell’impianto.
Nella valutazione delle tecnologie di processo sono state attentamente ed adeguatamente considerati i criteri scelti in conformità al D.Lgs 59/05 in riferimento alle migliori tecnologie disponibili. La soluzione di adeguamento e potenziamento realizzata rappresenta una continuità di esercizio rispetto alla configurazione precedente.
Il ciclo tecnologico di trattamento è costituito da apposite sezioni impiantistiche al fine di consentire le più corrette condizioni operative ed i migliori rendimenti dei trattamenti effettuati sui rifiuti liquidi in ingresso e precisamente:

  • Ricezione e pretrattamento
  • Reattori chimico-fisici a batch
  • Ispessimento
  • Filtrazione e finissaggio
  • Stoccaggio reagenti chimici
  • Disidratazione fanghi

Secondo la nuova configurazione impiantistica rispetto allo stato precedente l’intervento, il refluo trattato in uscita dall’ispessitore confluisce in una vasca in cemento armato di disconnessione idraulica. In questa sono stati installati un torbidimetro ed una sonda redox, con valori di soglia impostati che, se superati, attiva l’elettrovalvola installata che permette il deflusso attraverso il sistema di finissaggio in modo tale da garantire di rispettare i limiti di scarico in pubblica fognatura.
Per quanto riguarda il nuovo sistema di disidratazione fanghi, la scelta di utilizzare una centrifuga è dovuta sia per motivi tecnici per la tipologia di fango da trattare, sia per le migliori condizioni di lavoro a favore dell’operatore. Infatti questa apparecchiatura oltre ad essere silenziosa e compatta, ha eliminato definitivamente le emissioni di ammoniaca e idrogeno solforato in atmosfera.
La centrifuga installata  è di ultima generazione e permette di raggiungere soddisfacenti livelli di carattere gestionale ed importanti vantaggi rispetto al precedente sistema con la nastropressa tra cui:

  • elevato tenore di secco con conseguenti minori costi di smaltimento del fango disidratato;
  • minore presenza dell’operatore in quanto la centrifuga lavora in modo completamente automatico gestito da quadro elettrico con PLC;
  • migliore impatto ambientale essendo il sistema completamente chiuso ed isolato soprattutto per quanto riguarda i punti di scarico dei fanghi disidratati e di uscita delle acque separate dai fanghi stessi;
  • minor consumo di acque per il lavaggio, avendo la centrifuga soltanto il lavaggio serale ma non la pulizia in continuo come la nastropressa;
  • ridotti consumi energetici grazie al sistema brevettato dalla ditta fornitrice di recupero energetico con il motore secondario di tipo generativo (recuperando l’energia prodotta dalla frenata del tamburo), che ricircola in continuo una parte variabile tra il 10 % ed il 20 % dell’energia impiegata;
  • basso livello di solidi sospesi scaricati nelle acque di ricircolo separate dai fanghi.

La macchina è stata installata in quota, sostenuta da una struttura in acciaio in modo da far confluire i fanghi disidratati direttamente all’interno dei cassoni per mezzo di coclea. Tutto l’ambiente è stato coperto da una tettoia metallica realizzata allo scopo.

Le principali caratteristiche della piattaforma sono:

  • quantitativo rifiuti in ingresso autorizzati: 53.000 ton/anno
  • tipologia rifiuti trattati: non pericolosi

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